Specie

Fraxinus ornus

Famiglia

Oleaceae

Nome popolare

Orniello

Fraxinus ornus L.


Il nome Fraxinus è preso pari pari dai Latini che chiamavano così il frassino (F.excelsior), mentre chiamavano ornus proprio l’orniello.
Il legno è chiaro, resistente ed elastico e viene usato per manici e attrezzi sportivi, ma più di frequente come legna da ardere proveniente dal taglio di boschi sottoposti a ceduazione.
In Sicilia e in Calabria veniva, e forse viene ancora, coltivato per ottenerne la manna: da piante di 8-20 anni, mediante incisioni verticali sul tronco, fatte nella stagione calda e asciutta, cola fuori una linfa che si rapprende all’aria ai piedi dell’albero (manna in sorte), o aderente al tronco come stalattiti (manna in cannelle), o anche in gocce (manna in grani). L’uso che se ne faceva era principalmente come lassativo (la famosa mannite), ma è anche nutriente e leggermente dolce.

Cresce in tutta Italia, manca quasi del tutto nella Pianura Padana. Si trova dal livello del mare al piano montano, nei boschi misti, boscaglie, luoghi rocciosi, luminosi e asciutti, anche se cresce di maggiori dimensioni in luoghi con una certa umidità. In Chianti si trova più frequentemente in boschi misti.

Albero a chioma rotondeggiante alto circa 10 m, raramente di più, con corteccia liscia di un bel color grigio chiaro metallico, con occhiature più chiare e leggermente opache nei rami più giovani. Negli alberi vecchi è più scura e opaca. Ha la capacità di emettere numerosi polloni.
Le foglie sono imparipennate, composte da 5-9 foglioline da ovali a lanceolate, con il margine leggermente ondulato, di color verde chiaro.
I fiori sono riuniti in vistose infiorescenze coniche di fiori fortemente profumati di miele, di color bianco crema, che compaiono insieme alle foglie all’estremità dei rami.
Il frutto è una piccola samara ad un solo seme, oblunga, bruno-rossastra, che viene dispersa dal vento.

Nel Parco
E’ presente e comune; non ne esistono grandi esemplari, poiché il nostro bosco è stato sottoposto a taglio anni fa. In compenso, le piante che stanno ricrescendo, hanno una ceppaia con numerosi polloni che assumono delle bellissime forme a candelabro.

Periodo di fioritura: aprile-maggio.