Specie

Pyracantha coccinea

Famiglia

Rosaceae

Nome popolare

Agazzino

Pyracantha coccinea M.J.Roemer


Dal greco “pyr” che significa “fuoco” e “acantha” che significa “spina”.
Il nome coccinea, che in latino significa “di color scarlatto” non fa altro che ribadire il colore delle bacche.
Plinio (Naturalis Historia XXIV, 114) riteneva, come Dioscoride, che le sue bacche in pozione fossero efficaci contro il morso dei serpenti.
E’ pianta ampiamente coltivata e ne sono state create numerose varietà e ibridi che differiscono sia per le dimensioni della pianta, che per il colore e le dimensioni delle bacche.
Si adatta a potature per modellarlo a siepe, ma non devono essere troppo drastiche, poiché in tal caso produce pochi frutti.
Purtroppo, come il Genere Crataegus e altri delle Rosaceae, è sensibile al “colpo di fuoco batterico” provocato da Erwinia amylovora, che può facilmente trasmettersi alle coltivazioni di melo e pero.
La lotta a questa grave fitopatologia è regolata dal Decreto Ministeriale 10 settembre 1999, n.356, di cui sono recepite a livello regionale le applicazioni.
Questa malattia provoca il totale rapido disseccamento e la morte della pianta, in modo tale che appare essere colpita dal fuoco: i suoi sintomi sono abbastanza inconfondibili poiché la pianta ormai morta mantiene a lungo le foglie secche.

Cresce in tutta l’Italia centrale e meridionale, spingendosi più a Nord in Veneto e Liguria, soprattutto nei boschi e nelle siepi, in collina su suolo calcareo, ma si può trovare anche in pianura e in montagna fino a circa 900 m (in Toscana raggiunge anche i 1000 m). Al Nord Italia è ampiamente coltivato e probabilmente naturalizzato.
Specie che si adatta benissimo a tutti gli ambienti e resiste all’inquinamento ed è per questo che viene utilizzata molto nei giardini e nei parchi urbani come siepe.

Arbusto sempreverde, ma con il freddo dell’inverno le foglie possono apparire color bronzo, folto, spinoso, i rami giovani sono più o meno pubescenti. Può raggiungere anche i 2 m di altezza.
Le foglie sono oblanceolate, a margine intero o finemente dentato, in genere glabre, color verde intenso. I fiori sono riuniti in corimbi piatti, hanno 5 piccoli petali di colore bianco panna. I frutti sono bacche riunite in grappoli generalmente di colore rosso scarlatto o aranciato.

Nel Parco
E’ presente, ma non frequente. Si possono trovare piante che presentano differente colorazione delle bacche: una varietà rosso scarlatto e una rosso arancio.

Periodo di fioritura:aprile-maggio