Specie

Cephalanthera longifolia

Famiglia

Orchidaceae

Nome popolare

Elleborina bianca

Cephalanthera longifolia (L.) Fritsch


Si tratta di una delle orchidee più aggraziate, con i suoi bei fiori bianco avorio che occhieggiano tra l’erba.
Il nome Cephalanthera deriva dal greco: “kephale”, significa “testa”, mentre “antherós” significa “fiorito”, ma anche “splendido”. Anche il nome di questo genere, come quello di Anacamptis (vedi), fu dato da Richard, che però più probabilmente si riferiva alle antere del fiore, di forma globosa. Il nome della specie fu dato, invece, da Fritsch e significa “dalle foglie lunghe”.
Dato che il suo fiore è privo di nettare e quindi poco attrattivo, anche questa specie esercita in sommo grado l’arte dell’inganno per gli insetti impollinatori: in questo caso si tratta di imenotteri che vengono attirati dalle creste gialle presenti sul labello, simili a stami pieni di polline.

Diffusa in tutta Italia da 0 a circa 1900 m, più rara nell’Italia peninsulare, cresce preferibilmente in terreni calcarei, in mezz’ombra, nei boschi, più spesso di latifoglie, in radure, cespuglieti, prati magri.

Pianta erbacea perenne, alta fino a 60 cm, ma spesso più piccola, ha un rizoma breve con numerose radici carnose.
Il fusto slanciato ed eretto, porta numerose foglie alterne disposte su due file, quasi erette, lanceolate, lunghe fino a 18 cm e fino a 4 di larghezza.
All’apice, il fusto porta una infiorescenza a spiga relativamente lassa, con 10-20, fino a 30 fiori bianchi, che in genere si aprono solo a metà. Il labello del fiore è corto (8-9 mm), seminascosto dai petali esterni appuntiti, con una macchia giallo arancio alla fauce.

Nel Parco
Non è comune. E’ stata rilevata solo in una zona ristretta e la sua fioritura non è costante ogni anno. Inoltre, le piante non hanno uno sviluppo rigoglioso, forse a causa della condizione di frequente siccità.

Periodo di fioritura: aprile–maggio