Specie

Limodorum abortivum

Famiglia

Orchidaceae

Nome popolare

Fior di legna

Limodorum abortivum (L.) Swartz


Il nome Limodorum deriva dal greco “leimòdoron”, ossia “dono del prato”, nome dato da Teofrasto a una pianta che potrebbe essere questa, ma anche l’orobanche, pianta parassita simile ad alcune orchidee.
Il termine abortivum sembra riferirsi alle foglie ridottissime o ai boccioli che appassiscono prima di aprirsi. Infatti, nonostante che produca il nettare, gli insetti impollinatori che la visitano sono pochi e quindi la pianta ricorre all’autofecondazione, che può avvenire anche senza l’apertura del fiore.
Questa orchidea è generalmente considerata una saprofita, che si nutre di materiale organico in decomposizione, anche se taluni autori la ritengono una pianta parassita, perché sono stati ritrovati parti di rizoma dell’orchidea saldati a radici di alberi o arbusti.
Come tutte le orchidee, vive in stretta relazione con funghi (micorriza), ma in questo caso la dipendenza del L.abortivum dalla micorriza è particolarmente importante per tutta la sua esistenza, visto che non contiene che minime quantità di clorofilla e non può quindi effettuare la fotosintesi.

Tipico della regione mediterranea, in Italia è diffuso su tutto il territorio, ma è raro in vaste aree: è maggiormente diffuso in collina, è estremamente raro in pianura, ma si spinge fino a 1500 m. Cresce in boschi termofili e cespuglieti, chiarìe e sottoboschi radi, generalmente su terreno calcareo.

Pianta robusta, alta anche 80 cm, ha un corto rizoma e radici ispessite. Non ha foglie verdi, ma lungo il fusto ci sono squame a guaina di color verdastro-porporino. Infiorescenza molto lunga e lassa, con 5-25 fiori grandi, eretti, bianchi sfumati di viola, spesso chiusi, ma aperti sono molto belli. Hanno un lungo sperone, ricco di nettare.

Nel Parco
E’ stato visto per la prima volta nel giugno 2003 e ne sono state rilevate solo due piante.

Periodo di fioritura: maggio–giugno