Specie

Anemone coronaria

Famiglia

Ranunculaceae

Nome popolare

Anemone

Anemone coronaria L.


La parola Anemone richiama al greco “ànemos” che significa “vento”: infatti Ovidio, nelle sue “Metamorfosi” (X,735), narra che fu Venere a far nascere un fiore scarlatto dal sangue uscito dalle ferite mortali di Adone, ucciso da un cinghiale, e lo descrive come “…talmente leggero che tende a cadere e facilmente lo strappano i venti, da cui deriva il nome.”
Il nome coronaria può essere stato ispirato dall’aspetto della “corona” di stami e pistilli al centro della corolla o del ciuffo di brattee fogliose lungo il fusto.
Sembra che l’Anemone coronaria sia stata importata secoli e secoli fa dall’Asia Minore, e da lì poi si sia naturalizzata.
Anche la sua coltivazione sembra risalire a tempi molto antichi e a tutt’oggi viene coltivato in numerose varietà e usato nei giardini e come fiore da taglio, tanto che alcuni lo chiamano anche “anemone dei fioristi”.

Si trova nei terreni collinari argillosi e calcarei, preferibilmente dotati di una certa freschezza.
E’ diffuso prevalentemente nei pascoli, nelle olivete e nei campi di cereali in quasi tutta Italia, tranne che nel Nord Est.

Pianta geofita bulbosa, dotata di rizomi piccoli, scuri e rugosi. Le foglie basali sono dotate di picciolo e divise in tre lobi finemente suddivisi. Dal gruppo di foglie basali, all’epoca della fioritura si innalza un fusto esile ed erbaceo, ma robusto, alto da 15 a 45 cm,ricoperto di fine peluria chiara. Lungo lo stelo del fiore si trovano brattee fogliose più piccole, sessili (senza picciolo), poste a corona e con i lobi profondamente divisi.
All’apice del fusto si trova il fiore, singolo, con 6-8 sepali simili a petali, di colore che può variare dal viola porporino, al rosso scarlatto, al bianco venato di rosa violaceo, rivestiti esternamente da peli sericei. Al centro si trova un appariscente ciuffo di stami di color nero violaceo brillante che circonda una specie di cupoletta tondeggiante, formata dall’agglomerato dei pistilli.
I frutti sono piccoli acheni ricoperti di peluria che vengono dispersi dal vento.

Nel Parco
Nel Parco non è presente spontaneamente, le piante de “I fiori selvatici” provengono da un’oliveta nel Comune di Tavarnelle Val di Pesa, località Morrocco - Strada del Cerro, in provincia di Firenze.

Periodo di fioritura: gennaio-marzo