Specie

Nigella damascena

Famiglia

Ranunculaceae

Nome popolare

Damigella

Nigella damascena L.


I nomi popolari della nigella si sprecano: oltre che damigella, anche fanciullaccia, strega, scapigliata, occhio di pavone, barba di frate, lampioncini della Madonna. Ciò significa che le sue foglioline che le danno quell’aria veramente un po’ scapigliata o l’involucro a palloncino dei suoi semi hanno sempre colpito la fantasia delle persone che la incontravano nei campi.
Il nome Nigella deriva dal latino “nigrum” (nero) poiché i suoi piccoli semi sono neri come il carbone.
Pare che il termine damascena derivi proprio da Damasco: in tempi molto lontani, si effettuavano frequenti importazioni di grano dall’Asia Minore. La nigella era (e lo è ancora in qualche rara circostanza) una frequente pianta infestante dei campi di grano e quindi i suoi semi erano presenti tra i chicchi, che venivano così “seminati” anche nei nostri campi.
Insieme alle sue strette parenti N.sativa L. e N.arvensis L., nel passato le venivano riconosciute proprietà medicinali, tra cui l’aumento della secrezione lattea. I semi di tutte queste nigelle sono aromatici (un po’ meno proprio la N.damascena) con un profumo simile alla fragola, usato in passato per aromatizzare gelati, liquori, confetti o anche focacce.
Va comunque utilizzata con cautela, perché dosi eccessive possono risultare tossiche.

Cresce in tutta Italia dal mare alle prime colline, negli oliveti e nei vigneti, nei prati assolati, calcarei, asciutti, ai bordi delle strade.

Si tratta di una pianta erbacea annuale con radice a fittone, da cui parte un unico stelo alto fino a 40 cm: talvolta può essere ramificato nella parte alta.
Le foglie sono alterne, variamente incise: da pennate o bipennate o settate in sottilissime lacinie lineari. Le foglie inferiori hanno un picciolo con una guaina che avvolge il fusto, mentre quelle superiori sono sessili.
I fiori sono solitari all’apice del fusto, formati da 5 petali bianco azzurrini e con una corona di foglie bratteiformi. Il frutto è inconfondibile: è un palloncino secco, ovale o sferico largo fino a 3 cm, sormontato da brattee filiformi che con il tempo si rompono e cadono.

Nel Parco
E’ presente, ma in diminuzione. E’ in programma la sua propagazione per seme al fine di incrementarne la popolazione.

Periodo di fioritura: maggio-luglio