Specie

Gladiolus italicus

Famiglia

Iridaceae

Nome popolare

Spadacciola

Gladiolus italicus Miller


Il nome del Genere Gladiolus è parola latina che significa “piccola spada” e appare abbastanza intuitivo il riferimento alla forma delle foglie: così il nome popolare più diffuso è proprio “spadacciola”.
Plinio cita una pianta con questo nome (Nat. XXI, 65), ma non permette di riconoscerla con sicurezza perché dice solo che fiorisce a primavera contemporaneamente al giacinto.
Il nome italicus si riferisce alla tipicità di questa specie nel nostro paese.
Può essere confusa con G. communis o con G. byzantinus, ma sono più rari e differiscono per avere semi alati.
Questa specie non sembra crescere in alcuna popolazione naturale, ma solo come infestante delle colture o in ambienti marginali ad esse.
Non moltissimi anni fa macchiava di rosa i campi di grano ancora verde, mentre oggi è sempre più raro trovarlo in grandi quantità poiché le lavorazioni profonde del terreno che portano i bulbi in superficie e la pratica sempre più diffusa del diserbo ne limitano gravemente la diffusione.
Possiede tra i fiori più belli della nostra flora spontanea, grandi, rosa porpora intenso con una chiazza mediana bianca bordata di porpora, è un vero peccato che stia diventando più rara nei nostri campi.

Diffusa in tutta Italia, ma principalmente al Centro e al Sud, nei campi coltivati a cerali, negli oliveti, nei prati.

E’ una pianta erbacea bulbosa perenne, alta circa 40-70 cm, con bulbo con tuniche brune e fibrose verso l’apice.
Le foglie sono lunghe e acuminate, a lama di spada, con nervature rilevate e parallele.
I fiori sono riuniti in una spiga terminale di 6-10 alla sommità di robusti steli, avvolto per buona parte della sua lunghezza dalle 3-5 foglie.
Il frutto è una capsula che contiene semi tondeggianti e rugosi color ruggine, privi di ali.

Nel Parco
E’ presente in alcuni prati assolati, ma non è comune.

Periodo di fioritura: aprile-maggio