Specie

Globularia punctata

Famiglia

Globulariaceae

Nome popolare

Vedovelle dei prati

Globularia punctata Lapeyr.


E’ una piantina modesta, ma deliziosa e per chi vede il suo fiore, un tondo piumino da cipria lilla o celeste, è facile capire l’origine del nome del Genere: dal latino “globus”, di chiaro significato. Non sono state trovate notizie sul perché la Specie si chiami punctata.
La denominazione di questa specie presenta qualche difficoltà ed è stata chiamata con diversi nomi, tra i quali G. vulgaris L., il più comunemente usato come sinonimo, va riferito invece ad una specie affine, ma distinta dell’Europa Occidentale e della Svezia.

Cresce nei terreni sassosi o addirittura rocciosi, calcarei, poveri e aridi: è bello il contrasto fra la delicata fragilità della globularia e il suo habitat, aspro e pietroso. Si trova in tutta Italia tranne che nelle isole, da 0 fino a 1500 m di altitudine.

E’ una pianta erbacea perenne alta da 10 a 30 cm, con foglie verde scuro a forma di spatola disposte a rosetta. Le foglie si mantengono verdi per tutto l’inverno, diventando con il freddo di un color bronzo. Al momento della fioritura, dal centro della rosetta iniziano a crescere uno o più esili fusticini che sostengono il capolino terminale e solitario.
Il fusto continua a crescere man mano che la fioritura, piuttosto lunga, procede: a marzo la rosetta è un nido da cui spuntano fiori alti 4-5 cm, mentre ad aprile il fusto potrà essere anche di 10-15 cm e il piumino avrà perso un po’ del suo smalto, pur restando ancora azzurro. Alla fruttificazione il fusto potrà arrivare anche a 40 cm.

Nel Parco
E’ comune, la sua fioritura comincia precocemente e i fiori rimangono belli e colorati fino a maggio inoltrato.

Periodo di fioritura: marzo-maggio