Specie

Anthemis tinctoria

Famiglia

Asteraceae

Nome popolare

Camomilla dei tintori

Anthemis tinctoria L.


Il nome del Genere deriva dal greco “anthemis” che significa “fiore”, come il più noto “anthos”. Alcuni autori greci antichi indicavano con questo termine anche una sorta di camomilla.
Il nome della specie indica invece l’uso che se ne faceva in passato in tutta Europa. Il suo fiore, ricco di pigmenti del gruppo dei flavonoidi, veniva utilizzato per ottenere tessuti di color giallo dorato.
Pianta fin troppo vista sui bordi sassosi delle strade del Chianti, e forse per questo sottovalutata nella sua bellezza: quando capita di vederne una rigogliosa, abbiamo di fronte un piccolo cuscino di piumose foglie argentee, letteralmente ricoperto di allegre margherite giallo uovo; non solo, togliendo i fiori secchi e con un poco di acqua, continuerà a fiorire per tutta l’estate.
Della sua bellezza iniziano ad accorgersi anche i giardinieri e i vivaisti: nei cataloghi ben forniti sono presenti diverse varietà con fiori di varie sfumature di giallo.

In Italia è presente quasi ovunque, ma è più comune nell’Italia centrale e parte di quella meridionale, tranne che nelle grandi isole. Predilige i luoghi erbosi, aridi, sassosi, preferibilmente calcarei, da 0 a 1500 m.

Pianta erbacea biennale, in qualche caso può vivere più a lungo come piccolo suffrutice, alta da 30-50 cm, ricoperta di fine peluria che la rende color grigio-verde argentato.
Ha un rizoma legnoso da cui si dipartono rami ascendenti, con tendenza ad essere decombenti.
Le foglie di 2-3 cm sono molto frastagliate (bipennatosette).
I capolini hanno un diametro di circa 2-3 cm e sono formati da fiori ligulati giallo uovo intenso sul bordo esterno, che talvolta possono mancare e da fiori tubulosi, anch’essi gialli, che formano il disco centrale.
I frutti sono acheni lunghi circa 1,5 mm.

Nel Parco
Nel Parco è frequente nelle zone più aperte e soleggiate, con fioritura praticamente sospesa nei mesi più caldi.

Periodo di fioritura: maggio - novembre