Specie

Spartium junceum

Famiglia

Leguminosae

Nome popolare

Ginestra di Spagna

Spartium junceum L.


Pianta conosciutissima, che allieta i pendii di intere colline con il suo giallo squillante e con il forte profumo di miele che si spande nell’aria: costituisce un elemento caratteristico del paesaggio italiano.
E’ l’unica specie del Genere Spartium, termine derivato dal latino “spartum” che all’epoca indicava varie piante erbacee con foglie lunghe, ricche di fibre adatte per cordami.
Si intuisce facilmente che il termine junceum si riferisce al giunco, pianta che appartiene a tutt’altro genere botanico e vive in ambienti palustri o umidi, ma che, curiosamente assomiglia alla ginestra per l’aspetto e per gli usi degli steli senza foglie.
Infatti, dai fusti della ginestra, molto resistenti, si poteva ricavare una fibra, lo sparto, con cui si fabbricavano corde e stuoie, uso ripreso in epoca di autarchia fascista: anche oggi ci sono vari studi sulle possibilità del suo utilizzo.
La pianta contiene citisina, un alcaloide molto tossico, anche se dalla bibliografia consultata non risulta essere pianta pericolosa.
Dai fiori si può ottenere tramite solventi l’assoluta, ossia un’essenza molto concentrata, usata in profumeria.

Tipica delle zone mediterranee, è diffusa ovunque in Italia, da 0 a 600 m di altitudine, ma su Appennini ed Etna può arrivare anche a quote montane.
E’ una delle piante cosiddette “pioniere”, che colonizzano i terreni degradati, colpiti da incendio o dopo il taglio di un bosco. Predilige i terreni argillosi e calcarei, poveri, in posizioni calde e soleggiate.

E’ un grande arbusto perenne con la base e il primo tratto dei rami lignificati: può essere alto anche un paio di metri. Per tutto l’anno si notano solo i suoi fusti eretti glabri, giunchiformi, verde scuro, quasi completamente privi di foglie, un po’ scheletrici, fatti apposta per limitare al minimo la traspirazione di acqua e resistere così alle prolungate siccità estive delle regioni mediterranee.
All’inizio dell’estate, si accende della sua abbondantissima fioritura di un giallo ricco e intenso, fatta di fiori dalla inconfondibile forma papilionacea con ali, vessillo e carena.
I frutti sono legumi leggermente falciformi.

Nel Parco
E’ abbondante e fornisce una nota dominante di colore all’inizio dell’estate.

Periodo di fioritura: maggio-giugno

Foto tratta dal sito www.funghiitaliani.it