Specie

Campanula rapunculus

Famiglia

Campanulaceae

Nome popolare

Raperonzolo

Campanula rapunculus L.


Il nome del Genere Campanula si riferisce chiaramente alla forma dei fiori, che sono appunto delle aggraziate campanelle.
L’epiteto rapunculus, che identifica la specie, significa “piccola rapa”. Infatti, anche le radici carnose del raperonzolo possono essere usate come ortaggio crudo e cotto dal sapore dolce e gradevole. Tale sapore è dovuto al fatto che le sostanze di riserva accumulate nelle sue radici sono costituite da inulina, dolce, anziché da amido, che è invece quasi insapore. Per notizie ulteriori sull’inulina, si veda la scheda della cicoria. Riguardo ad un uso fitoterapico del raperonzolo non sono stati trovati riscontri in bibliografia.

E’ comune in tutta Italia, tranne in Sicilia e Sardegna, nei boschi  e nelle boscaglie erbose, lungo le strade e le siepi, dal mare al piano montano.

E’ una pianta erbacea biennale, con una radice ingrossata, allungata, carnosa e bianca. I fusti sottili che si dipartono dal colletto della pianta sono alti da 30 cm fino anche a 1 m e tutti fioriferi.
Le foglie basali sono oblunghe e picciolate, con i margini ondulati e a denti ottusi e poco incisi.
Quelle lungo il fusto sono rade, più sottili e sessili, cioè senza picciolo.
I fiori a campanella sono azzurri o azzurro-violetto chiaro, più raramente bianchi, raccolti in una infiorescenza terminale molto rada.
I semi sono ovali, lisci, molto piccoli e racchiusi in un frutto a capsula.

Nel Parco
E’ presente, ma non comune: cresce soprattutto nelle zone erbose più aperte e soleggiate del bosco. In estate la sua leggera e modesta bellezza sembra quasi impossibile tra l’erba già secca. I semi da cui provengono le piante presenti sono stati presi a bordo della strada che da Barberino Val d’Elsa porta a Tignano, in provincia di Firenze.

Periodo di fioritura: maggio - novembre