Rose del Chianti

Nel vasto prato, che può essere considerato il cuore del Parco, sono poste a confine con il bosco circostante alcune grandi aiole che ospitano varietà di rose antiche.
Le prime furono piantate nel 2003, le ultime nell'autunno del 2005.
Sono state ritrovate in vecchi casolari chiantigiani, spesso abbandonati, e sono il frutto di una ricerca durata alcuni anni, ben prima della nascita del Parco.
Adesso nel Chianti i poderi abbandonati sono veramente pochissimi e nelle ristrutturazioni dei casali avvenute negli anni passati molte di queste piante sono andate perdute: tuttavia non disperiamo di trovare ancora qualche varietà sconosciuta, il lavoro di ricerca continua.
Tutte le rose sono state “battezzate” con il nome della località in cui sono state ritrovate, in attesa di una identificazione certa: il lavoro di dare un nome a queste varietà non è breve, nè facile.
Quello che si sa con certezza è che sono piante che resistono bene a molte avversità parassitarie, si adattano perfettamente al tipo di clima e di terreno, sono profumatissime e fioriscono, con poche eccezioni, una sola volta l'anno.
Con i petali di queste rose viene fatta una piccola produzione di sciroppo, marmellata e aceto di rose.
Al centro del giardino il grande prato viene lasciato crescere liberamente, con fioriture di Muscari neglectum Guss., di Anacamptis pyramidalis (L.) L.C.M. Richard e altre specie.
Insieme alle rose sono stati piantati alcuni bulbi di Narcissus pseudonarcissus L. trovati in un vicino podere abbandonato.

Rosa Balzastrada

Rosa Balzastrada

Rosa Magliano

Rosa Magliano

Rosa Montetermini

Rosa Montetermini

Rosa Canonica di Nebbiano

Rosa Canonica di Nebbiano

Rosa Noce

Rosa Noce

Rosa Pantano

Rosa Pantano

Rosa S.Giusto a Rentennano

Rosa S.Giusto a Rentennano

Rosa Tignano

Rosa Tignano